Shared hosting: caratteristiche di uno spazio web economico

Cos’è lo shared hosting? Esploriamo insieme cosa lo caratterizza e come si dovrebbe scegliere il provider migliore. Nell’articolo consiglio 3 provider, uno dei quali interamente italiano. #sharedhosting #hosting #server #host
Ultima modifica il 16 Aprile 2021
Tempo di lettura: 11 min.

Cos’è lo shared hosting? Messa semplicemente, è un accordo di hosting in cui un certo numero di siti web condividono spazio sul server. Poiché stai condividendo lo spazio con altri account, i provider sono in grado di offrire prezzi più bassi, ed è per questo che l’hosting condiviso è il tipo più popolare di hosting, soprattutto per chi comincia o ha un budget limitato.

In questo post, spiegherò cos’è lo shared hosting in modo più dettagliato e ti aiuterò a decidere se è la soluzione giusta per te. Se lo è, troverai anche alcuni dei migliori provider di shared hosting al momento (Aprile 2021) secondo me.

shared hosting terminale server

Cos’è uno shared hosting (hosting condiviso)

Nonostante il numero di opzioni di hosting disponibili, l’hosting condiviso è l’opzione da seguire per la maggior parte dei siti web, in particolare come soluzione entry-level.

Oltre a condividere lo spazio sul server, il tuo sito web condivide le risorse comuni del server come la RAM e la CPU con molti altri clienti. Questo set-up si traduce in costi di hosting ridotti, oltre a richiedere poche conoscenze tecniche per la gestione.

Tuttavia, non è tutto perfetto con lo shared hosting. A seconda del tuo piano e del tuo provider, potresti scoprire che il tuo sito web è in gradi di gestire in modo efficiente solo un traffico limitato, inoltre, potresti non avere accesso diretto (per esempio con ssh) ai file del tuo sito. L’affollamento del server può anche influenzare le prestazioni del tuo sito web.

Se stai avviando un piccolo blog o un sito web con traffico minimo o se stai lanciando un nuovo sito, i piani di hosting condiviso entry-level possono essere la soluzione perfetta e conveniente. È comunque molto probabile che se il tuo progetto crescerà, sentirai la necessità di prestazioni superiori.

Altri tipi di hosting

Lo shared hosting è uno dei modi più popolari per ospitare il tuo sito web sulla rete. Ma ci sono anche altre opzioni che potresti voler prendere in considerazione.

  • Hosting dedicato: Ti permette di affittare l’intero server esclusivamente per il tuo uso. Questo assicura migliori prestazioni del sito e il massimo controllo del server. È adatto ai siti web con le esigenze di risorse più intense. Inutile dire che può essere anche molto costoso.
  • Server privato virtuale (VPS): È un’opzione di hosting ideale a metà strada tra l’hosting condiviso e l’hosting dedicato. Divide il server fisico in molti server virtuali e ogni piano di hosting web funziona come se risiedesse sul proprio server dedicato. Gli utenti hanno accesso root e godono di un hosting sicuro.
  • Hosting gestito: Alcune società di hosting si occupano della gestione di routine di hardware, sistemi operativi e applicazioni comuni. Si occupano dell’installazione del software, della configurazione, della gestione, dell’aggiornamento, del monitoraggio, del supporto tecnico e della manutenzione lasciandoti concentrare sui contenuti. Troverai provider che offrono hosting WordPress specializzato, cioè server di hosting ottimizzati per eseguire siti web WordPress.
  • Hosting per rivenditori: Questo è utile se stai pensando di avviare la tua azienda di hosting. Fornisce un pannello di controllo separato per controllare ciascuno dei tuoi siti web.
  • Cloud hosting: Questo non è proprio un tipo di hosting separato, indica semplicemente un gruppo di server (cloud) che si combinano per ospitare un gran numero di siti web. Il vantaggio è la scalabilità elevata, che permette alti volumi di traffico così come improvvisi picchi. Le tariffe sono generalmente in base dell’utilizzo.
shared hosting data center

Perché scegliere uno shared hosting?

Ora che ho definito cosa sia uno shared hosting, scopriamo come scegliere un buon fornitore di servizi di hosting. La sicurezza dei tuoi dati, le prestazioni del sito web e il traffico dipendono enormemente da questa scelta. Alcuni dei parametri da controllare sono:

  • Spazio di archiviazione: Lo spazio fisico effettivo del disco che si ottiene per memorizzare i vostri database, file e media. Il dato necessario dipende dalle dimensioni del tuo sito web.
  • Larghezza di banda: La quantità di dati che i tuoi visitatori possono caricare/scaricare dal tuo sito web. Se si supera questo limite, potrebbe essere necessario pagare oltre le spese del piano. Mentre la maggior parte dei fornitori di hosting offrono larghezza di banda illimitata, la velocità di trasferimento dei dati può ritardare se manca l’hardware appropriato.
  • Uptime: Il tuo sito web deve essere disponibile ai visitatori costantemente. La maggior parte dei fornitori di servizi garantisce il 99% di uptime, ma si dovrebbe idealmente puntare al 99,9% e oltre.
  • Supporto clienti: In realtà, questo potrebbe essere anche in cima alla lista, soprattutto se sei nuovo di shared hosting e non possiedi grandi competenze tecniche. Al giorno d’oggi, la maggior parte dei provider offrono supporto 24/7. Valuta anche la lingua in cui offrono supporto. Se non mastichi molto l’inglese, è sicuramente meglio orientarsi verso un provider italiano.
  • Sicurezza: I tuoi dati devono essere mantenuti in modo sicuro. I piani di hosting economici tendono a lesinare sulle caratteristiche di sicurezza.
  • Posizione geografica dei data center: I data center sono i luoghi in cui i server sono custoditi e dove operano. È meglio scegliere il proprio provider in base anche alla posizione dei suoi data center. Infatti, se il server del tuo sito è fisicamente molto lontano dal tuo pubblico, il tempo di caricamento delle pagine sarà quasi sicuramente rallentato da questo.
  • Dashboard facile da usare: È molto conveniente se il pannello di controllo ti permette di eseguire la maggior parte delle attività da un’interfaccia semplice e immediata. Anche le app preinstallate e le funzioni di e-commerce sono attraenti. Controlla la dashboard per vedere se offre funzioni rilevanti per il tuo sito web.
  • Database e linguaggio di programmazione: Il server deve supportare diversi tipi di database (MySQL) e linguaggi di programmazione (PHP). Questo ti aiuta ad aggiornarti alla tecnologia più recente o a cambiare linguaggio in un secondo momento. I linguaggi devono essere installati sul server, per questo dovrai controllare che il provider dello shared hosting li fornisca nei suoi piani.
  • Nome di dominio: Alcuni fornitori di hosting offrono anche servizi di nome di dominio come add-on. Questo è conveniente se vuoi impostare il sito web e averlo in esecuzione tutto nello stesso posto, usando una sola interfaccia e un unico pannello di controllo.

È anche importante guardare un po’ nel futuro, proiettare la crescita del tuo sito web e vedere se il fornitore di hosting può essere all’altezza. Trasferire un sito o un’applicazione web da un server a un altro potrebbe essere un’operazione tediosa e rischiosa da fare. Per questo, assicurarti che il provider dello shared hosting offra anche soluzioni più performanti per il tuo futuro.

Ho già parlato di come scegliere l’hosting corretto in un altro articolo: “Quale hosting scegliere? 4 consigli per fare le scelta giusta“.

Pro e contro

Il vantaggio più ovvio dello shared hosting è la riduzione dei costi. I piani di livello base possono costare anche solo €5 al mese. Non solo, è anche conveniente, non devi preoccuparti troppo della manutenzione del server. C’è l’ulteriore vantaggio di poter scalare il tuo piano quando ne avrai eventualmente bisogno, il tutto senza entrare nei dettagli tecnici. Molti provider offrono anche pacchetti personalizzati di fascia alta.

Con così tanti vantaggi, quali potrebbero essere gli svantaggi? La sicurezza, per esempio. Una violazione di qualsiasi sito web sul server può influenzare tutti gli altri siti web (anche se alcuni shared hosting implementano un forte isolamento di sicurezza). I picchi di traffico verso altri siti web possono rallentare il tuo. Infine, a volte potresti avere lunghe attese per il supporto.

I migliori provider di shared hosting

Molti degli svantaggi dell’hosting condiviso possono essere superati scegliendo un buon fornitore di servizi. Tra i migliori fornitori di hosting condiviso ci sono Bluehost, SiteGround e Host.it. I primi due sono tra i raccomandati da WordPress.org, mentre il terzo è un provider italiano che ho deciso di menzionare perché ha i server in Italia. Quest’ultimo, quindi, dovrebbe avere la precedenza nella scelta se ti rivolgi a un pubblico italiano.

Bluehost

Bluehost offre l’hosting di un singolo sito web a partire da €3.37/mese (pagamento annuale). In più, ti danno un nome di dominio, CDN e certificato SSL gratis. Avrai anche 50 GB di storage SSD e l’accesso a temi personalizzati.

shared hosting Bluehost homepage
La homepage del provider Bluehost

Se lo desideri, puoi anche optare per un hosting specifico per WordPress. I piani più costosi sono più adatti per un numero illimitato di siti web o spazio di archiviazione, o backup automatico. Il data center di Bluehost è in America, precisamente Oren, UTAH. Per questo, a meno che il tuo pubblico non sia esclusivamente americano, dovrai affidarti a un servizio di CDN per la distribuzione dei tuo sito in Europa, se vorrai che sia performante.

Se avevi già in mente di usare una CDN, non ci sono problemi, direi.

Siteground

Il piano di base di SiteGround parte da €5.99/mese per il primo anno. Per questo prezzo, si ottengono 10 GB di spazio web, 10.000 visite/mese e traffico non misurato per un sito web. Inoltre, ci sono backup giornalieri, CDN gratuito, e-mail e SSL.

shared hosting siteground
Homepage del provider SiteGround

SiteGround è una scelta sicura per quello che riguarda le performance che sono eccezionali, ma il prezzo è decisamente elevato. Dopo il primo anno, infatti, il prezzo cresce. Per chi comincia non è consigliatissimo, ma per chi cerca un servizio eccellente, un’assistenza veloce e puntuale e non ha problemi di budget, questa è sicuramente un’ottima scelta.

I data center sono presenti in 6 location su 4 continenti: Iowa (USA), Londra (UK), Eemshaven (NL), Francoforte (DE), Singapore (SG) e Sidney (AU).

Host.it

Host.it è una realtà tutta italiana che ha alti standard di sicurezza e stabilità. Il costo parte da €59/anno (poco meno di €5/mese) e offre spazio web illimitato su SSD, database illimitati, protocollo HTTP/2, registrazione del nome di dominio e 10 caselle email con 10GB di spazio a disposizione.

shared hosting host-it
La home page di Host.it

Questa è la scelta che ti consiglio se ti rivolgi a un pubblico italiano, soprattutto per cominciare. I suoi data center sono a Pisa, Lucca e Torino e offrono delle prestazioni eccellenti su suolo italiano ed europeo. Eventualmente puoi sempre utilizzare delle CDN specifiche. Considera inoltre che il servizio assistenza è in italiano.

Conclusioni

Ora che hai un quadro chiaro di cosa sia lo shared hosting, ti sarà facile vedere che è quasi sempre l’opzione migliore per i principianti. Anche i piani più basilari offrono un’interfaccia user-friendly e opzioni flessibili per soddisfare le tue esigenze.

La scelta del tuo hosting non è una cosa che va trascurata, soprattutto lato SEO e usabilità delle tue pagine. Per altre informazioni per quello che riguarda l’aspetto di hosting del tuo sito web, consulta la categoria apposita.

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Giacomo Lanzi

Giacomo Lanzi

Dopo studi in psicologia e letteratura, dal 2010 mi sono dedicato alla grafica web e all'editing per testi universitari. Sono un content creator per il web dal 2012. Dopo un'esperienza di due anni come manager di un team italiano per una compagnia internazionale a Berlino, ho deciso di tornare alla libera professione e di dedicarmi del tutto al web. Oggi offro servizi come autore, content creator, grafico web e SEO expert. Mi caratterizzano un'attitudine al pensiero critico, abilità nella guida di un team, la cura dei dettagli e l'impegno che metto in ogni progetto, siano essi personali o professionali.

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