Minimalismo digitale sul lavoro, come essere efficienti

Minimalismo digitale sul lavoro, incrementare la propria produttività
Tempo di lettura: 5 min.

Il Minimalismo Digitale sul lavoro è un approccio moderno all’uso della tecnologia, una presa di coscienza sul tempo che quotidianamente passiamo immersi nei nostri device. La nostra attenzione è un bene prezioso che dobbiamo imparare a spendere in attività di qualità. Solo con questo cambio di prospettiva, e nel liberarsi dalle distrazioni, è possibile imparare nuovamente a dare il massimo sul lavoro e incrementare la propria produttività, in qualunque campo.

Cos'è il Minimalismo Digitale

Cal Newport nel suo libro Minimalismo Digitale, del 2009, sostiene che riducendo l’uso di dispositivi digitali lungo l’arco della nostra giornata, possiamo usare più efficacemente il tempo a disposizione per essere più produttivi. L’autore mostra come quei servizi che sono nati come aiuto alla vita quotidiana o come un modo in più per restare in contatto (Social Network), siano in realtà progettati per assorbire il nostro tempo come delle spugne.

Attraverso un approccio minimalista applicato alla tecnologia si sceglie onestamente quali dispositivi danno un valore aggiunto e sono davvero un aiuto alla vita quotidiana. Liberarsi delle distrazioni non vuol dire solo togliere, ma soprattutto usare consapevolmente solo una selezione di servizi e dispositivi.

Minimalismo digitale sul lavoro

Quando un dispositivo suona per una notifica, la nostra attenzione crolla. Il nostro impulso è quello di andare immediatamente a controllare di cosa si tratti riducendo moltissimo il nostro potenziale produttivo. Liberarsi dalle distrazioni è essenziale per mantenere una concentrazione elevata. Attenzione e concentrazione hanno la caratteristica di non essere costanti e di raggiungere il loro picco solo dopo qualche minuto dall’inizio del compito da svolgere.

Ogni volta che un dispositivo ci distrae, il nostro cervello deve ricominciare ad entrare in uno stato di deep focus che ci permette di essere efficienti e davvero produttivi.

Affrontare un digital detox, cioè un deliberato liberarsi della tecnologia, è essenziale per applicare il Minimalismo Digitale al proprio lavoro. Cal Newport addirittura consiglia di passare 30 giorni completamente liberi dalle distrazioni digitali, prima di passare allo step successivo: scegliere i dispositivi e servizi che davvero servono.

Liberarsi delle distrazioni

Passare 30 giorni senza alcun tipo di dispositivo o servizio, può sembrare davvero impegnativo ed estremo. Ma questo digital detox è esattamente quello che ci serve per realizzare quanto il nostro legame con la tecnologia sia importante solo in apparenza. Molte delle obiezioni che possono essere avanzate hanno una perfetta risposta nel metodo che Cal Newport ha proposto ai primi 1500 che hanno provato il minimalismo digitale.

Prima della pubblicazione del libro, l’autore ha chiesto agli iscritti alla sua newsletter di offrirsi volontari per provare. Sperava in poche adesioni, ma più di un migliaio di persone si sono dette interessate. La liberazione dalle distrazioni proposta era questa: 30 giorni senza cellulare, tablet e in generale senza internet. Solo dopo avrebbero ragionato su come il minimalismo digitale sul lavoro fosse realizzabile.

Nel libro Minimalismo Digitale vengono proposte alcune testimonianze dei partecipanti. Durante il periodo senza distrazioni, queste persone hanno dovuto riempirsi nuovamente le giornate. Alcuni hanno riscoperto attività all’aperto che non praticavano da un po’, altri hanno passato molto tempo in compagnia di amici e familiari. La cosa incredibile è come tutti si siano accorti che prima erano affamati di tempo e pensavano di non averne. Mentre la realtà era che il tempo veniva succhiato nelle attività sbagliate.

Incrementare la produttività

Passati 30 giorni in assenza di tecnologia, in questo detox digitale che costringe a riappropriarsi del tempo, bisogna ragionare su cosa sia importante per noi. Dopo questo periodo, ormai staccati emotivamente dalla tecnologia, saremo in grado di scegliere quali servizi offrono un valore aggiunto e concreto alle nostre attività quotidiane.

Un artista, per esempio, troverà utile usare Instagram, ma si accorgerà che rimane molto tempo a scorrere il feed senza ricavarne nulla. In questo caso, compiere quell’attività in un momento preciso della settimana, è stata la soluzione per incrementare la propria produttività. In questo modo il professionista ottiene i vantaggi del sapere cosa succede nella sua nicchia (account IG simili di altri creativi) senza regalare il suo tempo prezioso ogni giorno all’applicazione.

Il problema, infatti, è proprio l’uso della tecnologia per frequenti e brevi periodi di tempo che ci impedisce di raggiungere uno stato di concentrazione profonda e rimanerci il più possibile.

Consigli pratici per implementare il minimalismo digitale sul lavoro

Personalmente trovo che il minimalismo digitale sia una pratica ottima anche nella vita quotidiana. Da quando faccio più attenzione a quali servizi uso e in che misura, ho la sensazione di avere più tempo e sento di spenderlo in modo più produttivo.

Consiglio a tutti di leggere il libro Minimalismo Digitale di Cal Newport e di provare sulla propria pelle cosa voglia dire essere più efficienti e avere più tempo a disposizione. Davvero incrementare la produttività può essere una svolta importante per la vostra vita, anche solo per avere più tempo per i vostri hobby. Vi lascio alcuni consigli su come adottare in modo sano la tecnologia:

  • Disattivare le notifiche del cellulare. Decidete voi quando controllare, non fate decidere al cellulare quanto dedicargli tempo.
  • Liberatevi dei dispositivi che non vi servono. Se usate quotidianamente cellulare e tablet per fare le stesse cose (controllare la mail), sceglietene uno come strumento principale e liberatevi dell’altro.
  • Impostate lo schermo in bianco e nero. Può sembrare poco, ma se quando guardiamo lo schermo non vediamo colori brillanti, saremo meno invogliati a usarlo per un lungo periodo.
Queste sono solo un paio di idee, ma ne ho raccolte altre in un articolo apposito: Consigli per una vita minimale, consiglio di darci un’occhiata.
Qui sotto trovate i link di approfondimento all’articolo e alla puntata sul minimalismo del podcast L’Opinione non Richiesta.

Link della puntata

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Giacomo Lanzi

Giacomo Lanzi

Dopo studi in psicologia e letteratura, dal 2010 mi sono dedicato alla grafica web e all'editing per testi universitari. Sono un content creator per il web dal 2012. Dopo un'esperienza di due anni come manager di un team italiano per una compagnia internazionale a Berlino, ho deciso di tornare alla libera professione e di dedicarmi del tutto al web. Oggi offro servizi come autore, content creator, grafico web e SEO expert. Mi caratterizzano un attitudine al pensiero critico, abilità nella guida di un team, la cura dei dettagli e l'impegno che metto in ogni progetto, siano essi personali o professionali.

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