Ho sbagliato. Coronavirus e informazione

Ho sbagliato. Coronavirus e infromazione
Tempo di lettura: 3 min.

Negli scorsi giorni sono stato in Italia, magari sbagliando, ma per motivi piuttosto importanti. Sono entrato in contatto con un’informazione di pessima qualità, allarmante e poco chiara. Di questa esperienza e di coronavirus parlo oggi nella puntata di l’Opinione non Richiesta.

Sono stato in Italia

Lo scorso weekend ero in Italia, proprio nei giorni  in cui il premier Conte avrebbe firmato il decreto che metteva in zona rossa alcuni comuni veneti e l’intera regione Lombardia per prevenire la diffusione del coronavirus. Stando a contatto con gli Italiani che ho incontrato, vedendo alcune cose in TV e leggendo delle notizie, mi sono accorto che la percezione del pericolo è decisamente diversa tra Italia e Germania.

Le informazioni che ho letto sulle testate nazionali, purtroppo, erano inutilmente allarmanti. Sia chiaro, penso che sia necessario prendere misure drastiche per proteggere la comunità dal contagio del coronavirus. Penso anche, però, che ci siano modi migliori di riferire le misure da adottare rispetto a come sia stato fatto finora dalla stampa italiana.

Il panico in Italia dovuto all’informazione allarmante

Le notizie di chi si è precipitato in stazione per tornare a casa al sud da Milano, gli articoli che davano notizie sommarie e contraddittorie tra un articolo e l’altro, non aiutano a farsi un’idea concreta della situazione e del pericolo. Personalmente ho ricercato le informazioni che mi servivano direttamente alla fonte, ma solo perché avevo bisogno di certezze sul mio volo di ritorno a Berlino. Se mi fossi accontentato di quello che dicevano i giornali (anche quelli autorevoli), probabilmente sarei scappato in preda al panico in aeroporto.

Le informazioni che vengono diffuse sono estremamente allarmanti, quando quello di cui la popolazione avrebbe bisogno sarebbe tranquillità e rassicurazioni. Un buon modo per restare informati sul coronavirus e sugli sviluppi sono gli ottimi divulgatori che ultimamente abbiamo in Italia. Vi segnalo Dario Bressanini con un video in cui spiega a cosa serva isolarsi, ma anche Breaking Italy con il suo programma di infotainment in cui racconta le notizie più importanti dall’Italia e dall’estero.

Concludendo

Nella puntata di oggi vi ho portato il mio punto di vista su questa esperienza. Inoltre è da notare che il podcast l’Emigrato Felice non sarà più prodotto per potermi concentrare su questo.

Ci sentiamo quindi la prossima settimana con una nuova puntata de l’Opinione non Richiesta.

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Giacomo Lanzi

Giacomo Lanzi

Dopo studi in psicologia e letteratura, dal 2010 mi sono dedicato alla grafica web e all'editing per testi universitari. Sono un content creator per il web dal 2012. Dopo un'esperienza di due anni come manager di un team italiano per una compagnia internazionale a Berlino, ho deciso di tornare alla libera professione e di dedicarmi del tutto al web. Oggi offro servizi come autore, content creator, grafico web e SEO expert. Mi caratterizzano un attitudine al pensiero critico, abilità nella guida di un team, la cura dei dettagli e l'impegno che metto in ogni progetto, siano essi personali o professionali.

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