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FatturaPA – l’obbligo di fattura negli e-commerce

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Dal 1° gennaio 2019, è obbligatorio emettere #fatturaelettronica o #fatturaPA. Questo permette di alleggerire il sistema fiscale e combattere l’evasione.
Tempo di lettura: 6 min.

Per chi possiede un’attività, la fatturazione è un aspetto indispensabile da considerare. Questo è vero anche per i negozi online, siano essi e-commerce diretti o indiretti. Dal 1° gennaio 2019, è obbligatorio emettere fattura elettronica, chiamata fatturaPA. Il passaggio da una contabilità cartacea a una completamente informatizzata, ha sicuramente comportato le sue difficoltà, ma anche portato dei vantaggi. La contabilità semplificata elettronica, infatti, permette di snellire il sistema amministrativo, combattere l’evasione fiscale, risparmiare carta, inchiostro e costi di spedizione.

Cos’è una FatturaPA

La fattura elettronica, chiamata anche FatturaPA (che è il nome dello standard del file utilizzato per la trasmissione dati), è diversa da quella cartacea perché viene redatta con l’utilizzo di un software. È possibile compilarla con un computer, ma anche con un tablet o uno smartphone con le applicazioni adatte. Il sistema permette di emettere, trasmette e conservare le fatture producendo file XML (eXtensible Markup Language) secondo uno schema preciso chiamato FatturaPA.

Tutti i dati presenti in una fattura sono dichiarati per mezzo di questo formato: imponibile, quantità del prodotto, percentuale di IVA, etc. L’autenticità della FatturaPA è attestata dalla firma elettronica di chi l’ha emessa. Da notare che persiste l’obbligo di archiviazione delle fatture per 10 anni.

Chi ha l’obbligo di emettere la fattura elettronica?

Tutti i soggetti passivi di imposta (IVA) che vendono beni o servizi nelle proprie attività sono obbligati a emettere fattura elettronica.

In sostanza sono le aziende o privati che esercitano attività lavorativa in contesto di:

  • B2B (Business To Business), in cui entrambe le parti sono titolari di partita Iva
  • B2C (Business To Customer) e-commerce diretto, in cui il negozio è titolare di partita IVA e il cliente finale è in possesso di codice fiscale

Chi sono i soggetti esonerati?

Ci sono anche dei soggetti esonerati dall’emissione di fattura, sono i lavoratori e le imprese nelle seguenti categorie:

  • B2C (Business To Customer) e-commerce indiretto. In questo caso vige l’obbligo di registrare i corrispettivi ma non quello di certificarli con fattura. Ovviamente, il cliente può sempre richiedere il rilascio di una fattura.
  • Chi applica il regime forfettario
  • Chi applica il regime minimo
  • I piccoli produttori agricoli

Negozi online

L’obbligo di emissione di fattura elettronica interessa anche chi svolge commercio elettronico, sia questo diretto o indiretto. Queste due tipologie di e-commerce devono sottostare a regole dedicate alla loro condizione.

Fatturazione elettronica e-commerce diretto

Per e-commerce diretto si intende lo scambio di beni e servizi online, in cui tutte le fasi del processo di ordine, acquisto e pagamento avvengono attraverso la rete. La normativa per questo tipo di attività prevede che tutti i beni immateriali venduti siano fatturati, sempre.

Fatturazione elettronica e-commerce indiretto

Per e-commerce indiretto si intende, invece, lo scambio di beni materiali che una volta ordinati e acquistati per mezzo di internet, vengono poi spediti all’acquirente. In questo caso, la normativa prevede che la fattura elettronica sia emessa quando richiesta dal cliente. Se l’acquirente è un imprenditore che acquista per la sua attività, allora la richiesta di emissione è obbligatoria.

Come compilare una FatturaPA

Per la compilazione delle fatture elettroniche sono disponibili diversi software dedicati. Uno è fornito direttamente dall’Agenzia delle Entrate, è gratuito e si chiama FatturAE. Esistono anche software a pagamento, come per esempio Fatture in Cloud.

Qualunque software si decida di usare, i campi da compilare sono gli stessi che si trovavano sulle fatture cartacee, tranne per l’indirizzo di recapito. Non dovendo spedirla, infatti, una FatturaPA ha bisogno di contenere un Codice Destinatario, al posto dell’indirizzo. Questo rappresenta l’indirizzo virtuale a cui il Sistema di Interscambio recapiterà la fattura.

  • Se il destinatario fa parte della pubblica amministrazione, si utilizza un codice a 6 caratteri
  • Nel caso di un consumatore finale, questo è identificato attraverso il codice fiscale.
  • Per le aziende così come per i liberi professionisti, si può usare l’indirizzo PEC o il Codice Destinatario

Cos’è il Sistema di Interscambio

Come accennato precedentemente, le fatture elettroniche sono trasmesse in modo virtuale dal Sistema di Interscambio (SdI), che nel processo ha la funzione di postino.

Il SdI ha in realtà anche una funzione di controllo, in particolare verifica alcune variabili per assicurarsi che la fattura sia regolare:

  • Partita IVA o codice fiscale devono essere esistenti e presenti all’Anagrafe Tributaria
  • Imponibile, aliquota e IVA devono avere valori coerenti.

Una volta che questi controlli vengono superati, viene comunicata una ricevuta di recapito a chi ha emesso fattura elettronica. La ricevuta contiene la data di consegna del documento.

Se la FatturaPA non viene trasmessa tramite il Sistema di Interscambio, questa risulterà come non emessa.

Come trasmettere le fatture?

Nella pratica, per trasmettere le fatture si può procedere in diversi modi:

  • Attraverso il servizio Fatture e Corrispettivi, disponibile online nell’apposito portale all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate
  • Un’applicazione apposita, come FatturAE offerta dell’Agenzia delle Entrate.
  • Attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC), inviando il file in formato FatturaPA a sd01@pec.fatturapa.it
  • Tramite un canale FTP o un servizio online attivato tramite il Sistema di Interscambio. In questo caso viene impostata la comunicazione tra il server aziendale e il Sistema. Per le aziende che devono gestire molte fatture elettroniche, è necessario fare una richiesta di accreditamento sul sito https://www.fatturapa.gov.it/

Come ricevere le fatture?

Anche per la ricezione ci sono diversi modi utilizzabili:

  • Tramite la PEC, cioè la posta elettronica certificata
  • Attraverso un software di mercato che gestisce il proprio codice destinatario.
  • Nell’area Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate

In conclusione

L’emissione di una fattura elettronica, nonostante possa intimidire, è un processo semplice che si appoggia a software dedicati per la creazione e la trasmissione dei documenti. Se sei appena entrato nel mondo del commercio online, è il momento ideale per prendere dimestichezza con questo strumento indispensabile per la gestione della propria contabilità.

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Giacomo Lanzi

Giacomo Lanzi

Dopo studi in psicologia e letteratura, dal 2010 mi sono dedicato alla grafica web e all'editing per testi universitari. Sono un content creator per il web dal 2012. Dopo un'esperienza di due anni come manager di un team italiano per una compagnia internazionale a Berlino, ho deciso di tornare alla libera professione e di dedicarmi del tutto al web. Oggi offro servizi come autore, content creator, grafico web e SEO expert. Mi caratterizzano un attitudine al pensiero critico, abilità nella guida di un team, la cura dei dettagli e l'impegno che metto in ogni progetto, siano essi personali o professionali.