Link interni: uno strumento seo importante

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La #strutturasito è definita dei #linkinterni, che hanno una grande importanza per l’economia #SEO del tuo dominio.
Ultima modifica il 9 Dicembre 2020
Tempo di lettura: 6 min.

I crawler di Google si muovono percorrendo i collegamenti tra le pagine per indicizzare il web. Quando questi collegamenti sono interni al sito, cioè da una pagina all’altra dello stesso dominio, si chiamano link interni e in html hanno una grande importanza per l’economia SEO del dominio stesso. I crawler di Google potrebbero non raggiungere alcuni contenuti se questi non sono convenientemente raggiungibili da altre pagine.

Da un punto di vista SEO, la struttura del sito e il conseguente utilizzo dei link interni potrebbero anche essere indici di autorevolezza dall’autore rispetto a un dato argomento. Ecco perché è importante curare la struttura dei propri collegamenti interni e offrire agli utenti e a Google un portale comprensivo e ber organizzato.

I link interni sono collegamenti ipertestuali che puntano allo stesso dominio della pagina da cui hanno origine. In parole povere, un collegamento interno è quello che punta a un’altra pagina sullo stesso sito Web.

Esempio di codice
<a href="http://www.same-domain.com/" title="Keyword Text">Testo delle parole chiave</a>

Per approfondire l’uso del tag a, puoi consultare il sito Mozilla MDN.

Come ho già detto per i link, l’anchor text ha una discreta importanza nella formazione di collegamenti di valore. In linea di massima, bisogna usare parole che diano un’idea dell’argomento e delle parole chiave che la pagina di origine sta usando, in questo modo i link interni saranno chiari. Si offre ai lettori un contenuto inerente a quello che stanno già leggendo, aumentando l’importanza dell’esperienza utente che stanno vivendo.

Questo, se fatto bene, si traduce in contenuti ancora più interessanti ed esaustivi per gli utenti e una maggiore permanenza sul sito.

Questo tipo di collegamenti è utile per tre motivi:

  • Consentono agli utenti di navigare facilmente all’interno di un portale
  • Stabiliscono una gerarchia di informazioni per il sito
  • Aiutano a diffondere equamente la page authority e domain authority sul sito

L’uso deve essere fatto in modo corretto da due punti di vista:

  1. struttura del sito, in cui si prendono in considerazione le sezioni del portale, le tassonomie e le pagine, più che i singoli articoli o prodotti
  2. approfondimenti degli argomenti trattati, in cui si considerano i singoli articoli e si mettono in relazione tra loro

Usare in modo corretto la struttura dei link interni html nel proprio sito potrebbe fare la differenza nell’indicizzazione di Google. Come vedremo tra poco, infatti, i contenuti ben organizzati hanno il vantaggio di farsi percepire più autorevoli. Inoltre, l’autore si mostrerà un esperto approfondendo singoli aspetti degli argomenti trattati.

Struttura SEO ottimale

I collegamenti interni sono utili per definire l’architettura del sito. In questa sezione tratterò della costruzione di un’architettura del sito SEO-friendly tramite collegamenti interni html.

La prima preoccupazione per un sito dovrebbe essere quella di presentarsi in modo adeguato. I crawler di Google sfruttano la mappa del sito per capire come sia organizzato e avere un’idea di come percorrere le varie sezioni. Nella mappa del sito sono indicati tutti i collegamenti di tutti i contenuti, la loro relazione in termini di tassonomie e genitorialità delle pagine. La mappa può essere implementata in vari modi, uno di questi è l’invio tramite la Google search console.

Le pagine che non ricevono alcun collegamento, anche se presenti sulla mappa del sito, potrebbero essere non percorse o, peggio, la loro relazione all’interno della struttura potrebbe essere male interpretata.

La struttura ottimale per un sito è quella a silos:

Struttura a silo di un sito web

Questa struttura ha la quantità minima di collegamenti possibili tra la homepage e un determinato articolo. Non solo, ma definisce anche in modo chiaro degli argomenti, in questo caso articoli di elettronica ed elettrodomestici, senza mischiare le tipologie diverse. Google, percorrendo queste pagine, capirà di cosa si parla (anche grazie alle keyword usate, ma non solo) e registrerà organizzazione nella struttura e autorità negli argomenti trattati (numero di articoli di una certa categoria).

Tassonomie

Una tassonomia è un metodo di catalogazione. Esistono due tipi di tassonomie sul web: gerarchica e non gerarchica. Nel primo caso, il termine può avere una relazione genitore-figlio con un altro, nel secondo caso, no. Le categorie sono gerarchiche, mentre i tag no.

Analizzando la struttura, si nota come ogni articolo appartiene a una sola categoria e di questa ne eredita la gerarchia logica. Se Google finisce su un articolo sui cellulari, capirà dall struttura del sito che è all’interno della categoria Cellulari, che a sua volta è figlia della categoria sugli Articoli di elettronica. L’argomento, quindi, è: dispositivi elettronici, nello specifico i cellulari. Questo tipo di informazioni serve a motori di ricerca per capire quanto un autore si intenda di un argomento. Più argomenti ci sono in una categoria, maggiore sarà l’expertise che il sito mostra. Ovviamente gli articoli devono anche essere scritti bene, essere utili e avere parole chiave adeguate.

Se ci fosse bisogno di raggruppare articoli da diverse categorie, lo si può fare con l’uso dei tag, che per loro natura non hanno gerarchia, quindi non implicano relazioni logiche al di fuori del tag stesso. Un tag, in un sito di elettronica, potrebbe essere una marca che produce sia cellulari che elettrodomestici, prodotti che dovrebbero stare in categorie diverse.

Conclusioni

I link interni sono molto importanti in un blog aziendale per determinare la struttura del sito che ha un impatto diretto e indiretto sull’indicizzazione. Puntare su una strategia consapevole di collegamenti interni può fare la differenza nel posizionamento del sito nella SERP.

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Giacomo Lanzi

Giacomo Lanzi

Dopo studi in psicologia e letteratura, dal 2010 mi sono dedicato alla grafica web e all'editing per testi universitari. Sono un content creator per il web dal 2012. Dopo un'esperienza di due anni come manager di un team italiano per una compagnia internazionale a Berlino, ho deciso di tornare alla libera professione e di dedicarmi del tutto al web. Oggi offro servizi come autore, content creator, grafico web e SEO expert. Mi caratterizzano un attitudine al pensiero critico, abilità nella guida di un team, la cura dei dettagli e l'impegno che metto in ogni progetto, siano essi personali o professionali.

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