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Capacità analitiche: Divergenza e convergenza

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Le capacità analitiche di divergenza e convergenza sono fondamentali per la risoluzione dei problemi efficiente. Vediamole nel dettaglio. #capacitaanalitiche #divergenza #convergenza
Tempo di lettura: 9 min.

Divergenza e convergenza sono due processi di analisi, usati per lo più dai designer come processo creativo nella definizione e risoluzione dei problemi in un contesto commerciale e reale. Sono due delle quattro capacità analitiche per il processo creativo. La prima volta che ne ho sentito parlare è stato quando ho studiato il Simplex Process. Approfondendo le capacità richieste da questo, ho capito la loro potenzialità nella vita quotidiana.

Queste capacità intellettuali comprendono atteggiamenti, comportamenti e capacità di pensiero. La chiave è quella di renderle attuabili in un processo di squadra e non solo nel personale.

Capacità analitiche

L’applicazione pratica di queste capacità analitiche non si limita solo al settore della progettazione, ma è utile anche ad altri ambiti, come la risoluzione proattiva dei problemi.

Specialmente i creativi, hanno bisogno di razionalizzare i processi per essere produttivi. Divergenza e convergenza entrano in gioco nella razionalizzazione e progettazione del processo creativo stesso.

Le capacità analitiche possono essere applicate a molti settori della vostra vita quotidiana, sia personali che professionali, per questo credo siano davvero utili e indispensabili.

Prima di andare oltre, vediamo cosa significano “divergenza e convergenza”.

Divergenza e convergenza

Prima di entrare nel dettaglio, è bene dire subito che questi due capacità analitiche sono fasi di un unico processo. Durante la fase di divergenza vengono raccolte le idee che poi saranno analizzate e scelte in quella di convergenza.

Divergenza attiva

La divergenza è una modalità di pensiero in cui si usa la parte destra del nostro cervello per esplorare le cose senza giudicarle. Di fatto stai rinviando il tuo giudizio a più tardi. La divergenza è una questione di quantità, di libertà di esprimersi senza preoccuparsi di cosa farne o di cosa potrebbero pensare gli altri in quel momento.

La proiezione all’esterno di questa capacità analitica si rifletta nella tolleranza incondizionata delle idee altrui durante un brainstorming.

La divergenza è un’attività puramente intellettuale, un esercizio di stile del pensiero, se vogliamo. Quando si è divergenti, ci si dà lo spazio per creare senza vincoli. Si sta ideando qualcosa e rimandando il giudizio a dopo. In quel momento, ci si concentri solo sull’idea.

Non esistono concetti stupidi, irrealizzabili o impossibili: ci sono solo le idee.

Convergenza attiva

La convergenza, invece, è un modo di pensare in cui usi la parte sinistra del cervello per analizzare le cose e razionalizzare in modo logico, per così dire. La convergenza è una questione di qualità. Questa è la fase in cui si valutano le idee per quello che sono.

La convergenza riguarda l’analisi, la critica, il giudizio e il feedback. Le idee che potrebbero sembrare ridicole all’inizio (nella fase di divergenza) sono analizzate più concretamente.

La divergenza è la creazione di scelte. La convergenza è il prendere decisioni.

Più di ogni altra cosa, la divergenza consiste nel vedere le opzioni o le possibilità, mentre la convergenza consiste nel valutare quelle possibilità con un certo insieme di criteri, nel decidere quali sono le scelte “giuste” basate su quei criteri e nell’eseguire quelle scelte. Poiché non si può fare tutto quello che passa per la testa, bisogna fare meno, ma meglio.

Capacità analitiche e risoluzione dei problemi

Applicazione dei concetti

La divergenza è esplorativa, astratta, sperimentale e ottimistica. Alcuni possono anche trovare la pratica di questa abilità fumosa, poiché potrebbero essere più abituati ad operare con un preciso piano operativo fin dall’inizio.

Si può anche pensare alla divergenza e alla convergenza come a un modo più astratto di risoluzione dei problemi, quando il ciclo di Deming è un modo più tangibile e veloce. Questo non vuol dire che il primo sia meno utile. Semmai è più utile perché costituisce la base su cui si basa anche il secondo.

In sostanza: a meno che non siate pronti a sbagliare (divergenza), non troverete mai nulla di originale (convergenza).

Non puoi avere una buona idea a meno che tu non ne abbia molte cattive.

Praticando il pensiero divergente, ti dai il permesso di sbagliare. Dici a te stesso che va bene, e ti viene richiesto di sbagliare. Esiste un altro modo in cui trovare qualcosa di innovativo da creare?

Definizione e risoluzione dei problemi

Risolvere il problema giusto è più importante che risolverlo nel modo giusto. Divergenza e convergenza ci aiutano a risolvere e definire i problemi in primo luogo. Questi problemi possono derivare dal livello personale o da quello organizzativo. Il percorso di analisi e risoluzione è lo stesso.

Il designer canadese, Bruce Mau ha scritto:

Il processo è più importante del risultato. Quando il risultato guida il processo, andremo sempre e solo dove siamo già stati. Se il processo guida il risultato, potremmo non sapere dove stiamo andando, ma sapremo che vogliamo andarci.

Bruce Mau – Incomplete Manifesto for Growth

La pratica di questi principi nelle imprese aiuta a guidare l’innovazione sotto forma di prodotti/servizi innovativi. Perché pensi che le organizzazioni abbiano “Ricerca e Sviluppo” come uno dei dipartimenti chiave? Perché sanno di non poter sbagliare in pubblico, devono darsi il permesso di sbagliare in privato. Naturalmente, il modo in cui si gestisce la propria attività di R&D è una questione totalmente diversa.

Applicazioni pratiche

Impariamo, a titolo di esempio, come possiamo praticare queste abilità di processo.

Prendiamo l’esempio di uno scrittore. Uno scrittore scrive (senza giudizio) tutto ciò che sa su un argomento. Questo è un esempio di divergenza attiva. L’attenzione si concentra solo sulla scrittura e nient’altro. Non sta esprimendo un giudizio, sta semplicemente scrivendo dal suo flusso di coscienza fino a quando non ha esaurito le sue energie creative.

Quando ha finito di scrivere, può poi rivedere ciò che ha scritto. In altre parole, può modificare la sua scrittura, oppure può fare altre ricerche per colmare le lacune che ha nel testo. Il problema si presenta quando cerca di scrivere (divergere) e modificare (convergere) allo stesso tempo, il che non funziona quasi mai.

Quando stai facendo qualcosa, falla. Quando la stai criticando, criticala. Non fare entrambe le cose allo stesso tempo. È controproducente e non funziona.

Non funziona perché non puoi essere immerso nell’azione e allo stesso criticarla. Per poter esprimere un giudizio devi avere una visione oggettiva. Ma se stai compiendo un’azione, sei, per definizione, in uno stato di visione soggettiva.

Come procedere

Sii gentile con te stesso, ogni giorno. Datti il permesso di essere divergente ed esplorativo. Se non lo fai, non farai mai niente di grandioso.

Un modo per farlo è scrivere una pagina di diario ogni giorno per 25 minuti, capirai più tardi cosa vuoi farne. Il punto è che la nostra mente è fatta per avere delle idee e non per conservarle. Il problema si presenta quando cerchiamo di pensare e di fare allo stesso tempo.

Gordon MacKenzie ha scritto:

Lascia il tempo (senza prove immediate e concrete di produttività) che si verifichi il miracolo della creatività.

Gordon MacKenzie – Orbiting the Giant Hairball

Puoi anche usare queste capacità analitiche per fare cose che ti interessano settimanalmente. Per esempio, prima dell’inizio della settimana, puoi fare una sorta di brain dump per fare una lista di tutto quello che c’è nella tua testa (divergere).

Una volta che hai scritto una lista di queste cose, puoi cercare di capire cosa significano per te. Una volta che hai un elenco delle cose che vorresti fare durante la settimana, allora datti delle priorità e falle durante la settimana (convergere).

Avere un metodo collaudato per procedere può aiutarti a organizzare e ad agire su questi dati, quindi migliorerai col tempo.

Strumenti

Strumenti di ideazione come la mappa mentale e il pensiero visivo, sono quelli che io chiamo di “divergenza”. Sono anche tra gli strumenti dei pensatori per l’ideazione.

Sono ottimi per la pianificazione del progetto, la generazione di idee e la scoperta, e per fare chiarezza. Questi strumenti ti aiutano anche a definire le idee/concetti e a capire le relazioni tra queste. Ti aiutano a vedere le idee come parte di un sistema più ampio, anche in un’ottica di risoluzione dei problemi.

Gli strumenti che potete usare per facilitare il pensiero convergente sono quelli logico-analitici e possono variare molto. L’unico criterio per valutare uno strumento convergente è che deve aiutarvi a valutare obiettivamente le vostre scelte.

Qualsiasi strumento che si può usare per classificare o per dare una valutazione di qualche tipo può essere usato per valutare le tue scelte. L’utilizzo di una matrice decisionale è un esempio di tale strumento.

Un gestore di liste è un altro esempio di strumento convergente. In precedenza hai raccolto le idee, per capire cosa significano e cosa farne in seguito.

Consigli

Non puoi “dare priorità” (convergere) finché non sai tutto quello che hai sul piatto (divergere). Scriviti prima le idee in una lista (divergenza), e decidi in seguito cosa farne (convergenza).

Ecco alcuni esempi nella vita quotidiana:

  • Scrivere una pagina di diario la mattina è un ottimo esempio di come praticare queste capacità analitiche
  • Ascolta gli altri prima di dare loro un feedback (quando lo richiedono)
  • Sfoglia i canali televisivi per capire cosa vuoi guardare prima di scegliere un certo canale
  • Sviluppa il tuo gusto per l’arte, che si tratti di film, musica, libri o altro. È necessario esplorare molti media per capire davvero i tuoi gusti

Quando la sera rifletti sulla giornata, fatti due domande:

  1. cosa ho fatto oggi?
  2. qual è la cosa migliore che è successa oggi?

Vedrai che, se non ti fai la prima domanda (divergenza), avrai difficoltà a trovare una risposta alla seconda domanda (convergenza).

Praticare queste capacità analitiche nella tua vita personale e professionale può aiutarti a cambiare il tuo modo di vedere le cose. Chiunque, in qualsiasi disciplina, può migliorare la propria capacità di problem solving in modo creativo praticando queste abilità nella risoluzione dei problemi.

Una volta che avrai compreso e messo in pratica divergenza e convergenza, noterai innumerevoli usi pratici nella tua vita di tutti i giorni.

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Giacomo Lanzi

Giacomo Lanzi

Dopo studi in psicologia e letteratura, dal 2010 mi sono dedicato alla grafica web e all'editing per testi universitari. Sono un content creator per il web dal 2012. Dopo un'esperienza di due anni come manager di un team italiano per una compagnia internazionale a Berlino, ho deciso di tornare alla libera professione e di dedicarmi del tutto al web. Oggi offro servizi come autore, content creator, grafico web e SEO expert. Mi caratterizzano un attitudine al pensiero critico, abilità nella guida di un team, la cura dei dettagli e l'impegno che metto in ogni progetto, siano essi personali o professionali.