Staging in WordPress facilissimo [guida 2021]

Un sito di staging in WordPress è ideale per testare le modifiche prima di renderle operative. Vediamo come creare uno staging con e senza plugin. #staging #wordpress #test #pluginwordpress
Ultima modifica il 1 Maggio 2021
Tempo di lettura: 13 min.


Ti piace giocare con il fuoco? Perché se apporti modifiche importanti al tuo sito WordPress senza testarle, cioè modificando il sito in produzione, questo è esattamente quello che stai facendo. Senza un sito di staging in WordPress, stai essenzialmente andando alla cieca ogni volta che modifichi il vostro sito.

Non farlo! In questo articolo ti mostrerò come impostare una versione di staging in WordPress in modo da poter testare le modifiche prima di spingerle nel sito in produzione.

Prima di cominciare, un po’ di chiarimenti sul linguaggio usato:

  • sito in produzione: è un sito visitabile dal pubblico. A volte si dice live.
  • spingere modifiche: il termine “spingere” viene dal l’inglese push e sta a indicare qualcosa che viene rilasciato o avviato in qualche modo. Per esempio, quando si aggiorna un software, vengono “spinte” delle modifiche. Non è molto usato, ma potrebbe confondere, quindi ho deciso di specificare cosa si intende.
Staging in WordPress come fare

Cos’è un sito di staging in WordPress

Un sito di staging è fondamentalmente una replica esatta di un sito web esistente con due differenze chiave:

  • Non è disponibile al pubblico
  • Le modifiche apportate sulla versione di staging non hanno alcun effetto sul tuo sito in produzione

Questo ti permette di testare le modifiche al sito senza rischiare di rompere la versione live. Ciò significa che puoi provare nuovi temi, plugin, snippet di codice e molto altro con zero rischi.

La cosa più comoda è che poi, una volta che hai deciso cosa e come modificare nella versione di staging, puoi sostituirla a quella in produzione.

Creare un versione del sito di staging tramite host

Molti provider di hoting per WordPress includono la possibilità di creare versioni di staging del sito WordPress. Questo fa parte del loro servizio e nei pannelli di controllo dell’hosting potresti avere un comando apposito.

Se vuoi un modo semplice per creare un sito di staging in WordPress, scegliere uno di questi provider è sicuramente la tua migliore opzione. Ecco alcuni nomi di provider di qualità che offrono siti di staging come parte dei loro piani:

Gli host non sono l’unico modo per impostare una versione di staging in WordPress. Se vuoi solo un una versione di staging di base per testare nuovi plugin e temi in tranquillità, puoi crearne una usando un plugin chiamato WP Staging.

Tuttavia, se vuoi andare a fondo in esperimenti più pesanti per il codice, potresti voler creare manualmente un sito di staging in WordPress con un sottodominio.

Ti spiegherò a breve come fare entrambe queste cose.

Staging in WordPrss tramite plugin

Se vuoi un modo semplice per creare un una versione di staging del tuo sito in WordPress, c’è un plugin abbastanza nuovo chiamato WP Staging. È una buona opzione per testare modifiche di base, o controllare se nuovi plugin o temi sono compatibili con la configurazione attuale.

Alcuni plugin complessi potrebbero interferire con il resto di WordPress, causando alcuni problemi inaspettati. Abilitare inizialmente tali plugin su un sito di staging è una buona idea perché si può controllare che tutto sia in ordine. Questo ti permette di evitare qualsiasi problema e/o downtime dopo un aggiornamento/installazione non riuscito. WP Staging gestirà questo tipo di cose in modo impeccabile.

Tuttavia, se vuoi una versione di staging dove puoi davvero scavare nel codice del tuo sito, io userei il processo manuale che descrivo più sotto.

Staging in WordPress Plugin WP Staging

Per usare WP Staging, devi solo installarlo e attivarlo. Poi, vai alla scheda WP Staging e clicca su Start Cloning.

Staging in WordPress create staging
La schermata in cui creare lo staging da WordPress

Il processo potrebbe richiedere alcuni minuti a seconda di quanto è grande il sito. Una volta terminato, puoi accedere al sito di staging cliccando il pulsante apposito. Avrai bisogno di accedere con le tue credenziali di amministratore.

Poi, sei libero di iniziare a testare! Sarai sempre in grado di dire quando sei sul tuo sito di staging guardando la barra amministrativa arancione.

Alcune note su questo metodo

Prima di tutto, solo gli utenti con account di amministratore possono accedere alla versione di staging in WordPress. Né Google né i visitatori del tuo sito web saranno in grado di vederlo.

Da notare che il sito di staging viene creato in una sottocartella del tuo sito, invece che in un sottodominio, come avviene di solito. Questo significa che l’indirizzo a cui accedi al sito di staging è dominio.it/nome-sito-staging/ invece che il solito nome-sito-staging.dominio.it/. Se ti serve per testare plugin e temi, questo non dovrebbe avere alcun impatto. Da notare inoltre, che nessun altro a parte gli amministratori possono vedere il sito. Non puoi quindi mostrare il sito a nessuno in anteprima.

Infine, per spingere in produzione il sito di staging creato con WP Staging, hai bisogno della versione a pagamento che ha prezzi a partire da €89 per un singolo sito.

Niente paura, c’è un altro modo con cui puoi creare un sito di staging in WordPress in modo manuale, ed è gratuito.

Creare una versione di staging WordPress manualmente

Se vuoi un ambiente sandbox più aperto, uno in cui sperimentare con modifiche personalizzate al codice e nessuna restrizione, l’opzione successiva è quella di creare manualmente un sito di staging in WordPress su un sottodominio. È importante usare un sottodominio, piuttosto che un server locale, in modo che l’ambiente di sviluppo sia identico a quello di produzione.

Ora ti spiegherò passo dopo passo come impostare tutto. Il processo potrebbe essere un po’ complicato se sei un principiante di WordPress, ma cercherò di affrontare tutto nel modo più semplice possibile.

Nota: Prima di iniziare questo processo, assicurati di aver fatto un backup completo che non si sa mai. Non si è mai troppo prudenti con i backup e la sicurezza del proprio sito.

Creare un sottodominio (dominio di terzo livello)

La prima cosa da fare è creare un sottodominio (o dominio di terzo livello) nel proprio pannello di hosting. Il processo può variare da pannello a pannello, quindi da provider a provider.

Ti mostrerò il passaggio su Siteground, ma, le opzioni dovrebbero essere analoghe su ogni host che ti permetta di creare sottodomini. A dire il vero, il fatto che sia possibile o meno è un fattore di scelta del provider per me e dovrebbe esserlo anche per te. Ecco un articolo in cui approfondire come scegliere un provider per il tuo spazio hosting.

staging in wordpress sottodominio
Schermata in cui creare un sottodominio in SiteGround

Dal menù principale, vai su Dominio > Sottodomini e nella finestra che ti si apre dovrai semplicemente inserire il nome del tuo sottodominio. Clicca su crea e avrai il tuo sottodominio impostato.

Imposta l’accesso ftp al server

Il prossimo passaggio serve a creare le credenziali corrette per accedere ai file sul server tramite protocollo ftp. Anche in questo caso le cose possono variare a seconda del pannello e del provider.

Alcuni forniscono delle credenziali ftp fisse, in altri (come Siteground) puoi crearle secondo necessità.

staging in wordpress credenziali ftp
Schermata per creare credenziali ftp su Siteground

In Siteground, procedi su Sito > Account FTP, e nella schermata immetti un nome utente e la password per accedere via ftp. Le credenziali risultanti saranno:

Username: nome-utente@dominio.it; Password: la-password-scelta

Carica WordPress nel sottodominio tramite ftp

A questo punto hai creato il sottodominio e le credenziali per accedere ai file sul server. Dovrai usare il nuovo account FTP per caricare i file sul nuovo sito di staging.

Per prima cosa, scarica l’ultima versione di WordPress e caricala sul server:

Staging in WordPress, trasferimento file con Filezilla
Schermata di FileZilla in cui puoi vedere la sezione del serve in cui sono presenti le cartelle dei domini.

Dopo aver scaricato WordPress da wordpress.org, scompatta il file .zip e caria tutti i file nella cartella radice del sottodominio sul server. Per intenderci, nella schermata che vedi qui sopra, dovresti caricare i file dentro a dev.planbproject.it.

Copia i file dal sito in produzione alla versione di staging

Successivamente, dovrai copiare queste tre cartelle dal sito esistente allo staging in WordPress:

  • ../wp-content/uploads
  • ../wp-content/themes
  • ../wp-content/plugins

Carica anche queste nella versione di staging. Se le cartelle sono particolarmente grandi, potresti essere in grado di usare il File Manager di cPanel per accelerare il processo. Altrimenti, l’FTP va benissimo.

Esporta/importa il database

Successivamente, hai bisogno di esportare il database del tuo sito in produzione e importarlo nel tuo sito di staging in WordPress.

Per farlo dovrai creare un nuovo database, esportare quello attuale e importare i suoi record in quello nuovo. Puoi fare tutto tramite phpmyadmin. Anche in questo caso, come accedere a questo tool dipende dal tuo provider dell’hosting.

Ti consiglio di creare anche un nuovo utente per il nuovo database. Ecco come fare in Siteground:

staging in wordpress utente e database
Schermata di Siteground in cui puoi creare utenti e database nuovi

Puoi scegliere nome utente, password e nome del database usando i termini che preferisci. Una volta creato un database nuovo, segnati nome utente e password dello user assegnato e poi procedi su phpmyadmin.

Seleziona il database del sito in produzione, clicca sulla tab in alto con scritto esporta, seleziona Mostra opzioni, verifica che il formato sia SQL e che nelle opzioni di compressione ci sia selezionato gzip. Clicca su esporta.

Ora seleziona il nuovo database vuoto, vai nella tab in alto importa, carica il file del database esportato e poi clicca su esegui, o Go, per importare il database.

Cambio record dell’indirizzo url

Ora bisogna cambiare l’url del sito nel database.

Cerca la tabella wp_options, il prefisso della tabella (in questo caso wp) potrebbe essere diverso, la cosa importante è che si chiami _options.

Dentro alla tabella, troverai i primi due record che sono site_url e home. Modificali e sostituisci l’indirizzo del sito con quello del sottodominio in cui stai installando la versione di staging.

Correzione del file wp-config.php

Ora l’ultimo passaggio. Tramite ftp, o tramite file editor del tuo hosting, apri il file wp-config-sample.php che trovi nella cartella radice del sito di staging, ovvero qualcosa tipo dev.miosito.it.

Dentro al file troverai alcune righe in cui inserire il nome del database, il nome utente e la password dell’utente del database, e infine il prefisso delle tabelle che deve essere uguale a quello usato nel sito in produzione.

Ecco un esempio della sezione del file con i dati da inserire:

// ** Impostazioni MySQL - È possibile ottenere queste informazioni dal proprio fornitore di hosting ** //
 /** Il nome del database di WordPress */
 define('DB_NAME', 'nome_del_database_qui');
 /** Nome utente del database MySQL */
 define('DB_USER', 'nome_utente_qui');
 /** Password del database MySQL */
 define('DB_PASSWORD', 'password_qui');
 /** Hostname MySQL  */
 define('DB_HOST', 'localhost');
 /** Charset del Database da utilizzare nella creazione delle tabelle. */
 define('DB_CHARSET', 'utf8');

Impedisci l’accesso al sito

Se tutto è andato a buon fine, visitando l’indirizzo del sito di staging dovresti vedere un sito del tutto simile a quello in produzione, ma di fatto è un sito differente.

C’è solo un’altra cosa da fare:

Limitare l’accesso al tuo sito.

Vai in Impostazioni → Lettura e scegli la casella Scoraggiare i motori di ricerca dall’indicizzare questo sito. Questo almeno impedirà a Google di indicizzare il tuo sito.

Se vuoi mettere sotto chiave l’accesso al sito, puoi usare un plugin che si chiama Hide my site e impostare una password per visitarlo. In questo modo puoi consegnare la password a chi vuoi che testi il sito.

staging in wordpress password per lo staging

Spingere le modifiche nel sito in produzione

Se stai usando un ambiente di staging impostato attraverso il tuo host, di solito puoi spingere le modifiche in diretta cliccando un semplice pulsante. Addirittura, puoi scegliere cosa riportare nel sito in produzione copiandolo da quello in staging.

Tuttavia, non è così semplice con un sistema manuale. Nonostante ci siano modi per impostare il deployment automatico dal tuo sito di staging in WordPress al tuo sito in produzione, non penso che sia una buona idea.

Si rischia sempre che qualcosa vada storto durante la transizione, e ci sono davvero molte cose che potrebbero andare male. Per esempio, potresti ottenere solo una parte dei cambiamenti distribuiti (= sito in crash), o alcuni cambiamenti non testati potrebbero essere distribuiti troppo velocemente (= sito in crash), e così via.

È più sicuro distribuire i cambiamenti manualmente una volta che li hai testati a fondo sul tuo sito di staging. Ovvero, testi le modifiche sulla versione di staging e poi le riporti manualmente nel sito in produzione.

Ricorda sempre di fare backup frequenti durante queste fasi di sviluppo.

Conclusioni

Impostare un sito di staging di WordPress è un ottimo modo per testare i cambiamenti prima di spingerli nel sito in produzione. Se vuoi il modo più semplice in assoluto per eseguire una versione di staging in WordPress, paga un host che offra siti di staging come funzionalità integrata.

Ma se questa non è un’opzione in questo momento, impostare il proprio sito di staging WordPress non è così difficile.

WP Staging è ottimo per una semplice area di test, mentre la creazione manuale di un sito di staging su un sottodominio ti darà più flessibilità.

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Giacomo Lanzi

Giacomo Lanzi

Dopo studi in psicologia e letteratura, dal 2010 mi sono dedicato alla grafica web e all'editing per testi universitari. Sono un content creator per il web dal 2012. Dopo un'esperienza di due anni come manager di un team italiano per una compagnia internazionale a Berlino, ho deciso di tornare alla libera professione e di dedicarmi del tutto al web. Oggi offro servizi come autore, content creator, grafico web e SEO expert. Mi caratterizzano un'attitudine al pensiero critico, abilità nella guida di un team, la cura dei dettagli e l'impegno che metto in ogni progetto, siano essi personali o professionali.

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