15 motivi per riprogettare il tuo sito web

Dovresti pianificare regolarmente di riprogettare il tuo sito web per ottimizzarlo, ripararlo e tenerlo al passo coi tempi. Ecco le motivazioni più comuni.
Ultima modifica il 30 Giugno 2021
Tempo di lettura: 23 min.

Un design obsoleto, una navigazione terribile, una cattiva esperienza utente e un target sbagliato sono solo alcuni dei fattori che hanno un impatto negativo sui tuoi visitatori. Ma è possibile affrontare questi problemi e riprogettare il tuo sito web. Scopri di più su queste e altre ragioni per riprogettare il tuo sito.

progettare il tuo sito web come una casa

Un sito web è molto simile a una casa, ci investi tempo e denaro per renderla unica, in linea con il tuo stile e comoda da vivere. Ma non è una cosa che fai e poi non cambi più.

Puoi comprare nuovi mobili o ri-arrangiarli. Ci sono cose che richiedono una manutenzione e una riparazione costante e, se decidi di espandere la tua famiglia, saranno necessarie revisioni complete. Se non ti prendi cura della tua casa, cadrà in rovina e diventerà un posto che non è più piacevole da vivere o da visitare.

Il tuo sito web è esattamente così.

Richiede riprogettazione, manutenzione, riorganizzazione e revisione. Senza una riprogettazione occasionale, il tuo sito sarà un luogo in cui i visitatori non amano spendere il loro tempo (o denaro). Questo può danneggiare la produttività, il successo e la reputazione del marchio dietro di esso.

Quindi, come si fa a sapere quando è il momento di riprogettare un sito web importante o un aggiornamento minore? Ci sono almeno 15 ragioni per riprogettare il tuo sito web e ho spiegato come identificarle e come affrontarle in questo articolo.

progettare il tuo sito web design HTML

15 ragioni per progettare il tuo sito nuovamente

Riprogettare il tuo sito può certamente aiutare a sistemare un portale sotto-performante o stagnante, ma può anche essere utile quando arriva il momento di rinvigorire o aggiornare il tuo business.

1. Il sito appare datato o vecchio

È molto facile che un sito web diventi obsoleto di questi tempi. Basta guardare i rapporti sulle tendenze del design di anno in anno. Niente rimane mai in tendenza per troppo tempo. Questo problema si aggrava quando il sito web viene trascurato, vuoi per mancanza di conoscenza, mancanza tempo o per pura negligenza.

Attenzione ai segni:

  • La bouncing rate della homepage è superiore al 95%, anche con la piccola quantità di traffico che riceve.
  • Il sito è stato progettato più di due anni fa e non è stato toccato da allora.
  • Il sito non assomiglia a nient’altro sul web in questo momento (non in senso buono).

Suggerimenti per risolvere il problema:

Dovrai fare un’analisi per vedere quanto il sito sia davvero antiquato.

Potrebbe essere solo superficiale (per esempio se non fosse mobile responsive o usasse scheumorfismo invece di un flat design). Oppure il problema potrebbe essere più sistematico e dovrai rivedere il copy (il testo), i percorsi degli utenti e anche il software usato per costruire il sito e le sue caratteristiche.

2. I visitatori fanno fatica a usare il sito

Un sito web che sembra vecchio e non curato è un problema. Ma lo è anche avere un sito attraente che è troppo difficile da usare.

Ci sono molti modi in cui i visitatori possono avere difficoltà ad usare un sito web:

  • la navigazione è disordinata e contorta
  • il percorso dell’utente è confuso e conduce a vicoli ciechi
  • ci sono troppe CTA presenti
  • il testo non è formattato per una facile leggibilità

Attento ai segni:

  • Il tempo medio sulla pagina è molto breve (10 secondi o meno) o è troppo lungo e ha un alto tasso di rimbalzo.
  • C’è una quantità decente di traffico giornaliero, ma nessun lead o conversione generata.
  • Gli strumenti User Flow e Behavior Flow di Google Analytics rivelano che la maggior parte dei visitatori non segue il percorso dell’utente o i percorsi che hai stabilito per loro.

Suggerimenti per risolvere il problema:

Dovrai usare una heatmap (prova un plugin come Hotjar) e le registrazioni delle sessioni per vedere cosa sta succedendo in termini di attività sul tuo sito. Sarebbe anche utile sollecitare i visitatori per avere un feedback.

Una volta che avrai formulato alcune ipotesi sui problemi di usabilità, non è una cattiva idea tornare alle basi e concentrarsi sul riprogettare il tuo sito con i moderni principi di web design in mente. Se l’UI (l’interfaccia utente) non utilizza una buona e prevedibile composizione, equilibrio e componenti, gli utenti faranno inevitabilmente fatica a capirla.

3. Il sito non è progettato per il target corretto

In alcuni casi, questo accade quando un’azienda non è chiara su ciò che offrirà al momento del lancio. Oppure, se più tardi scopre qual è la sua offerta più forte e sceglie di concentrarsi solo su quella.

Un questionario ben fatto, una ricerca di settore e lo sviluppo delle target persona di solito evitano che questo accada. Tuttavia, non tutti i web designer includono questi strumenti nel loro processo, il che può causare problemi lungo la strada. Ecco perché adesso ti trovi a dover riprogettare il tuo sito.

Attento ai segnali:

  • Il sito web sta ricevendo moltissime di richieste, ma sono da persone che l’azienda non può o non intende servire.
  • C’è un segmento dell’offerta o dell’inventario del sito che riceve una quantità schiacciante di traffico e di attenzione, mentre il resto viene per lo più ignorato.
  • Le query della barra di ricerca rivelano che le persone stanno cercando qualcosa di completamente diverso da quello per cui sono venuti sul sito.

Suggerimenti per risolvere il problema:

In definitiva, dipende dal motivo per cui questo sta accadendo.

Per esempio, se il sito è stato costruito per un pubblico troppo ampio o le offerte sono state ridimensionate dall’azienda, allora la soluzione è quella di rimuovere le pagine e i contenuti in eccesso e dare priorità all’attrazione più popolare e redditizia del sito.

Quello che dovrai fare è un altro esercizio di sviluppo delle target persona. Ora puoi godere del beneficio di avere moltissimi dati dal sito web che ti dicono chi sono i visitatori e perché sono lì. Se non sono quelli che vuoi, allora puoi correggere i tuoi profili di target persona e poi pianificare il nuovo progetto di conseguenza.

4. Il business sta cambiando

Non è insolito per un business fare un cambio di rotta. A volte accade perché la nicchia in cui si trovava non è più rilevante, mentre altre volte è perché hanno trovato un segmento migliore di utenti da seguire.

Quando la missione, lo scopo o l’offerta di un’azienda è cambiata, allora un rebrand (se non una completa riprogettazione del business) è assolutamente da mettere in atto.

Attenzione: In questi casi, a volte, il proprietario si è affezionato al brand tanto da non volerlo cambiare. Questo è un errore: non affezionarti a una condizione, una situazione, una grafica, un logo, etc., Ma pensa al tuo progetto online come una creature che cresce, evolve e cambia nel tempo.

Attento ai segni:

  • Il logo e il branding non si adattano più alla narrativa o alla missione dell’azienda.
  • Le immagini e la messaggistica del sito web sono imprecise e/o non più al passo coi tempi.

Suggerimenti per risolvere il problema:

Il rimedio può risultare essere un semplice rebranding (per esempio riprogettare il logo, la palette di colori, la tipografia, ecc.). Naturalmente, assicurati di rispettare le linee guida di stile del web design nel processo.

Tuttavia, se è più di un semplice aspetto estetico del marchio che sta cambiando, è necessario affrontare il problema come una riprogettazione completa del sito web dell’azienda e della comunicazione con i tuoi visitatori.

5. Il sito deve promuovere dei nuovi prodotti

Non tutte le aziende trovano necessario riprogettare il loro sito web quando viene lanciato un nuovo prodotto o diventa disponibile un nuovo servizio. Tuttavia, per le aziende che fanno cambiamenti significativi alle loro offerte su base regolare, generando una buona parte delle loro entrate in questo modo, una riprogettazione del sito è una parte davvero importante per mantenerlo rilevante e redditizio.

Attento ai segnali:

  • Ci sono una o due offerte che superano tutte le altre in termini di generazione di lead e vendite.
  • Le conversioni hanno iniziato a rallentare in tutto il sito, poiché i clienti non hanno più qualcosa di nuovo o alla moda da comprare.

Suggerimenti per risolvere il problema:

Aziende come Apple, che rilasciano grandi prodotti e rivoluzionano design e contenuto del loro sito web almeno una volta all’anno, hanno bisogno di un designer dedicato che gestisca questo per loro.

Quindi, piuttosto che affrontare le necessità di redesign quando arrivano, sii proattivo. Pianifica il lavoro per riprogettare il tuo sito nella strategia iniziale ed inseriscila nel contratto per qualsiasi cliente in cui questa è una parte essenziale del loro modello di business.

Riprogettare il tuo sito web design

6. Non si generano traffico, contatti o vendite significative

Non si tratta di vedere una mancanza di traffico o di attività sul sito. Si tratta di persone che trovano e visitano il sito, ma non convertono quando sono lì.

Supponendo che il problema non sia legato alla qualità del design o all’usabilità del sito, questo potrebbe invece essere un problema di SEO.

Attento ai segni:

  • C’è un flusso costante di traffico verso il sito web, ma i contatti o le vendite sono inesistenti.
  • Google Search Console dice che il sito è ben posizionato per alcuni termini, ma sono irrilevanti o vaghi.
  • La gente compila i moduli o usa la chat live, ma solo per chiedere se hai qualcosa che non è sul sito web.

Suggerimenti per risolvere il problema:

Se il sito web sta attirando il tipo sbagliato di persone, allora il problema è probabilmente il modo in cui il sito web è posizionato per i potenziali clienti. Questo può accadere quando i metadati sono poco chiari o fuorvianti.

Per riprogettare il tuo sito in questo caso ti richiederà di esaminare prima le parole chiave per le quali il tuo sito è attualmente classificato e di cercare di determinare qual è l’intento dell’utente. Il tuo sito e i suoi metadati (come la keyword di riferimento e la meta descrizione) potrebbero inviare segnali sbagliati sul marchio e su ciò che fa.

Una volta che avrai capito dov’è il malinteso, il progetto di redesign non includerà solo la correzione dei metadati SEO. Avrai anche bisogno di controllare la navigazione e la mappa del sito, così come il contenuto. Se hanno confuso Google e i visitatori, hanno sicuramente bisogno di essere riviste.

7. Qualcosa sta riducendo molto il tasso di conversione

Non è simpatico avere un sito web che una volta era fiorente che improvvisamente inizia ad andare nella direzione sbagliata, specialmente quando nessuno ha cambiato nulla su di esso.

Ora, lasciare che un sito web diventi obsoleto è un modo in cui questo potrebbe accadere. Tuttavia, è più probabile che un sito che una volta era ben accolto non lo sia più perché c’è qualcosa che si è rotto lungo il percorso dell’utente.

Attento ai segni:

  • I dati mostrano un improvviso calo delle conversioni e coincide con nessun cambiamento noto al sito web.

Suggerimenti per risolvere il problema:

Dai un’occhiata a dove stai perdendo conversioni. È su tutta la linea? O sono solo alcune aree del tuo negozio online o blog che non convertono più?

Puoi usare i test di usabilità per capire cosa sta succedendo. Farti una passeggiata nel tuo sito web potrebbe effettivamente rivelare il problema (come una pagina di errore 404 ha ora sostituito la pagina per il vostro articolo più virale).

Puoi anche usare heatmap e le registrazioni delle sessioni per vedere cosa “spaventa” i visitatori, se non è così ovvio per te. Potresti scoprire che un processo (come il caricamento della pagina di checkout) sta impiegando troppo tempo per caricarsi. La lentezza del caricamento è un noto killer della conversione. In questo caso, riprogettare il tuo sito sarà relativamente semplice.

8. Ci sono errori e bug

Non sono solo i siti web fatti male o a buon mercato che sono pieni di bug o errori.

Gli errori e i bug si possono presentare se un plugin di WordPress non è stato aggiornato o non è più supportato (qualcosa che si potrebbe non notare a meno che qualcuno non porti l’attenzione su di esso). Può anche succedere, per esempio, se si imposta un redirect di pagina, ma invece di spingere i visitatori alla pagina giusta, rimangono bloccati in un ciclo infinito di redirect e alla fine non arrivano da nessuna parte.

Attento ai segni:

  • Le parti chiave del sito non hanno traffico.
  • I tassi di coinvolgimento e conversione si sono prosciugati e i moduli di contatto e di checkout sembrano città fantasma.

Suggerimenti per risolvere il problema:

Problemi di sicurezza e di privacy. Pagine che non si caricano. Link rotti. Immagini mancanti. Ci sono molti problemi tecnici che possono allontanare i visitatori. Se è vero che i visitatori potrebbero lasciare un feedback sul tuo sito quando incontrano un problema, questo non è il tipo di feedback che vuoi avere. Riprogettare il tuo sito è un modo per evitarli.

Il modo migliore per scoprire quali sono quelli di cui soffre il tuo sito web è quello di fare un audit del sito. Passa del tempo ad esaminare ogni possibile angolo e fessura, a testare ogni pulsante e modulo, a guardare ogni video e così via. Puoi poi riprogettare gli elementi e le pagine che ne hanno bisogno.

9. Il sito non ha una versione mobile e/o non è responsive

A meno che tu non abbia a che fare con un sito web molto vecchio che nessuno ha toccato per anni, non è facile incontrare un sito web che obbliga i visitatori a usare il pinch-to-zoom (zoomare le pagine con le dita perché troppo piccole) e richiede una riprogettazione totale.

Invece, più probabilmente, il sito è mobile ma ha componenti che presentano bug o che si vedono male su alcuni dispositivi mobili. Questi possono essere facilmente rimediati con una piccola riprogettazione e pulizia.

Attento ai segni:

  • La quantità di visitatori su mobile è buona, ma la performance mobile è significativamente peggiore della versione desktop.
  • Google Search Console (se hai un account) ha inviato al proprietario del sito degli avvisi sui problemi di usabilità mobile.

Suggerimenti per risolverli:

Se Google Search Console rileva problemi di usabilità mobile, puoi iniziare lì la verifica del tuo sito web. Di solito, vedrai errori relativi a elementi troppo vicini tra loro o contenuti tagliati fuori.

Mentre Google può trovare alcuni di questi problemi, non c’è niente di meglio che fare un controllo da soli. Quindi, se hai identificato la reattività mobile come un problema, prenditi il tempo per setacciare ogni angolo per vedere se c’è qualcos’altro che non va. Pianifica di riprogettare il tuo sito se hai trovato problemi.

Il mio consiglio per rimediare è di implementare uno strumento come Elementor Pro e gestire la grafica, anche mobile, in modo semplice e intuitivo. Scopri di più nella pagina del corso!

Puoi approfondire l’uso di Elementor nella sezione dedicata:


10. Il design del sito non è mobile-first

Google ha parlato di design mobile-first per anni. E, recentemente, ha iniziato a premiare i siti web mobile-first con posizioni più alte di quelli che non lo sono.

Il design mobile-first indica semplicemente che si progetta prima la versione mobile del sito e poi il sito desktop. O, semplicemente, che la versione mobile è ben curata e perfettamente fruibile.

Questo ti permette di creare un’esperienza più minimale e snella per tutti i visitatori. Ti impedisce anche di togliere elementi per un set di utenti e lasciarli per altri (come una sezione che non è bella su mobile). Quindi, l’esperienza è coerente da dispositivo a dispositivo con un design mobile-first.

Attento ai segnali:

  • Il tuo sito web si classifica molto bene per alcuni termini di ricerca, ma la maggior parte del traffico proviene dal desktop.
  • Il tuo punteggio di Google PageSpeed Insights è molto più basso su mobile che su desktop.

Suggerimenti per risolverlo:

Mentre i tuoi dati potrebbero accennare a questo problema, questo è qualcosa che saprai senza dover guardare Google Analytics o Search Console. I siti web desktop-first tendono a sembrare più pesanti di quelli mobile-first. Inoltre, un sito mobile che si carica molto lentamente è un chiaro segnale che non è mobile-first.

Quindi, quando vuoi riprogettare il tuo sito, assicurati di creare prima il wireframe delle tue pagine mobile, ossia di farne degli schizzi iniziali. Poi, usa lo stesso identico contenuto da mobile, ma fallo rientrare in modo naturale nel design desktop. Otterrai testi più concisi, immagini ottimizzate in modo migliore, grafica minimale e sito più performante.

In effetti, questa è una delle cose più comode sull’uso del plugin Elementor page builder per costruire o riprogettare un sito web. Puoi creare wireframe e costruire i tuoi prototipi mentre sei in una vista mobile o tablet prima ancora di vedere la versione desktop.

Se vuoi imparare a usare in modo professionale questo strumento, puoi trovare il miglior corso in italiano firmato Plan B Project. Per ottenere uno sconto, iscriviti alla newsletter (modulo nella sidebar o in fondo all’articolo).

11. Il software ha bisogno di una rinfrescata

Per riprogettare il tuo sito non dovrai per forza cambiare l’aspetto dell’interfaccia grafica. A volte dovrai valutare il software che gestisce le cose. Per esempio:

  • Web hosting
  • Sistema di gestione dei contenuti (CMS)
  • Temi
  • Plugin
  • Page builder
  • Integrazioni di terze parti

Durante questo tipo di lavoro di riprogettazione, dovrai determinare se tutti questi strumenti stiano davvero servendo il sito web e i visitatori al meglio. Questo è anche un buon momento per trovare nuovi strumenti per migliorare non solo il modo in cui i visitatori rispondono al sito, ma quanto il sito diventa produttivo per il business.

Attento ai segnali:

  • Tu o il tuo cliente avete difficoltà a gestire il contenuto del sito.
  • Il sito va offline frequentemente.
  • Il sito web e l’amministrazione di WordPress sono entrambi molto lenti da caricare.
  • Gli aggiornamenti dei plugin e dei temi hanno rotto il sito web.

Suggerimenti per risolvere il problema:

Dovrai parlare con le persone che usano il sito web. Non i suoi visitatori, ma i proprietari, gli amministratori, i gestori di contenuti, gli sviluppatori e così via. Se stanno avendo un momento difficile con esso o se desiderano che il sito faccia qualcosa di più per loro, te lo faranno sapere.

Poi, passa un po’ di tempo a fare ricerche su opzioni alternative. Per esempio, il sito attuale potrebbe essere costruito utilizzando un tema multiuso con molte risorse e hai scoperto che un plugin come Elementor fornisce altrettanta varietà in termini di design senza tutto il peso di molteplici plugin.

Seppure potrebbe sembrare di appesantire il sito usando un page builder, dovrai fare i conti con i vantaggi che questo ti porta e poi lavorare per ottimizzare le prestazioni.

12. Il marketing e la strategia di vendita devono cambiare

I siti web non esistono solo per dare un volto digitale a un marchio. Possono anche essere strumenti di vendita e di marketing molto potenti quando sono impostati in questo modo. Questo è quello che potresti trovarti di fronte in questo momento. Oppure il tuo cliente ha un sito web che è privo di una strategia di marketing e vuole portarlo al livello successivo.

Attento ai segni:

  • Il sito web non ha caratteristiche di marketing o di vendita.
  • Il sito ha un blog, ma nessuno lo visita o ci passa più di qualche secondo.
  • Il traffico organico verso il sito web è inesistente.

Suggerimenti per risolvere il problema:

La prima cosa da capire è quale tipo di strategia di marketing o di vendita manca:

  • SEO
  • Content marketing (blogging)
  • Integrazione dei social media
  • Iscrizione alla newsletter
  • Funnel di vendita

Anche se tutte queste cose mancano, dovresti concentrarti su una alla volta. La SEO è il più importante del gruppo, quindi dovrai iniziare da lì, se non funziona come dovrebbe. Troverai molto materiale qui sul blog nella sezione dedicata a questo argomento.

Inoltre, non guardate solo a come aggiungerai o migliorerai le funzioni di vendita e di marketing. Considera come la loro esistenza influenzerà cose come la struttura di navigazione e il contenuto della homepage. Solo così potrai riprogettare il tuo sito in modo completo e armonioso.

Probabilmente dovrai aggiungere nuove caratteristiche al sito, ma anche adattare il resto del design per dare loro più visibilità.

riprogettare il tuo sito web

13. I tuoi clienti sono invidiosi del prodotto di un tuo competitor

Ogni marchio vuole stare con la testa e le spalle sopra la concorrenza. Nel momento in cui i tuoi clienti iniziano a sentirsi invidiosi di ciò che la concorrenza sta facendo, è un problema. Per fortuna, riprogettare il tuo sito web è molto più semplice che dover riconfigurare il proprio intero modello di business per rimanere competitivi.

Detto questo, si tratta pur sempre di una riprogettazione e ci vorrà del tempo per capire cosa c’è alla radice dell’invidia del tuo cliente e come potrai riprogettare il tuo sito in modo che ne siano di nuovo orgogliosi.

Attento ai segni:

Strumenti come Ahrefs ti mostrano che, pur avendo contenuti simili, il sito del concorrente ottiene più traffico, classifiche più alte e più backlink del tuo.

Suggerimenti per risolvere il problema:

Se la gelosia dei clienti è giustificata, cioè i dati mostrano che il sito del concorrente supera davvero il tuo, allora una riprogettazione è assolutamente necessaria.

Con questo tipo di progetto, però, vorrai affrontare la riprogettazione in piccoli passi. A meno che non si sappia esattamente cosa rende il sito del concorrente più performante del tuo, è molto più intelligente ed economico testare i cambiamenti con test A/B piuttosto che fare una revisione del sito copiando quello altrui.

14. Gli utenti si lamentano del sito

Se date alle persone una piattaforma per esprimere le loro lamentele, molte di loro la useranno. Quando si tratta di un sito web, ci sono molti posti dove le persone potrebbero lasciare un feedback negativo relativo all’esperienza del sito web o per segnalare i bug che incontrano:

  • Pagine e moduli di contatto
  • Widget di chat
  • Widget di feedback
  • Link ai social media
  • Recensioni di prodotti

Una volta che si inizia a notare una tendenza nelle lamentele, è possibile formulare un piano per riprogettare la caratteristica o fissare l’elemento problematico.

Attento ai segnali:

I tuoi canali di feedback tendono a riportare gli stessi tipi di reclami sull’interfaccia utente del sito o sulle sue caratteristiche.

Suggerimenti per risolvere il problema:

Dal momento che i visitatori e i clienti ti diranno esattamente cosa sta succedendo, non dovrai fare molte ricerche o analizzare i dati per capire cosa stia succedendo. Questo è un bene. Ma solo perché le persone iniziano a segnalare un problema su un particolare elemento del vostro sito, questo non significa che non dovresti capire cosa non va in modo approfondito.

Per esempio, se le persone si lamentano di un pop-up che appare cinque secondi dopo aver letto un post del blog, dovresti anche considerare se trovano i pop-up su altre pagine altrettanto invadenti. O se i pop-up e gli annunci in generale devono sparire del tutto.

A meno che non stiano tutti dicendo: “Niente pop-up!”, dovrai valutare le opzioni e cercare di trovare il miglior design o caratteristica per sostituire quella che non piace ai tuoi visitatori.

I feedback aiutano molto nel riprogettare il tuo sito proprio come il tuo pubblico vorrebbe che sia. Segui i suggerimenti e valuta attentamente ogni scelta.

Il sito non deve piacere (solo) a te, ma (soprattutto) a loro

15. Vuoi eseguire un cambio temporaneo del sito

Questo non è un motivo molto comune per riprogettare il tuo sito web. A meno che non si tratti di un sito ecommerce dove le cose cambiano stagionalmente, non è davvero saggio spendere tempo in riprogettazioni temporanee.

Detto questo, se lavori nella nicchia dell’ecommerce, questa è una possibilità che dovrai considerare parte del lavoro sul tuo sito. Se lavori in un team o costruisci siti per altre persone, dovresti discutere di queste riprogettazioni nella fase iniziale di proposta del sito web.

Attento ai segnali:

I dati degli ultimi anni rivelano che l’attività del sito web e le entrate aumentano ogni anno nello stesso periodo, in previsione di una vacanza o di una stagione.

Suggerimenti per risolvere il problema:

Non c’è bisogno di fare una revisione completa per riprogettar il tuo sito per la stagione o festività specifica. Basta concentrarsi sulle aree chiave del sito, come la homepage e la navigazione.

Un’altra cosa da tenere a mente è che dovrai iniziare a lavorare su queste modifiche per tempo, perché si potrebbe perdere una grande finestra di opportunità con i clienti. Attenzione però a non spingere una riprogettazione stagionale troppo presto e iniziare a infastidire i visitatori con una visualizzazione stagionale troppo prematura. Gli addobbi di Halloween a fine agosto meglio evitarli.

Riprogettare il tuo sito per stare al passo coi tempi

Come puoi vedere, questi 15 motivi per riprogettare il tuo sito web hanno molto poco a che fare con il voler cambiare le cose e molto a che fare con la necessità di aggiornare il sito per migliorare le sue prestazioni.

Se ti sei imbattuto in uno di questi segnali o se un tuo cliente ti ha chiesto aiuto, il tuo prossimo passo è quello di iniziare il processo di riprogettazione del sito web.

Elementor è uno strumento molto utile per eseguire questo tipo di modifiche, anche temporanee. Per saperne di più, consulta la sezione dedicata e il corso apposito per imparare come usarlo in modo professionale.

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Giacomo Lanzi

Giacomo Lanzi

Dopo studi in psicologia e letteratura, dal 2010 mi sono dedicato alla grafica web e all'editing per testi universitari. Sono un content creator per il web dal 2012. Dopo un'esperienza di due anni come manager di un team italiano per una compagnia internazionale a Berlino, ho deciso di tornare alla libera professione e di dedicarmi del tutto al web. Oggi offro servizi come autore, content creator, grafico web e SEO expert. Mi caratterizzano un'attitudine al pensiero critico, abilità nella guida di un team, la cura dei dettagli e l'impegno che metto in ogni progetto, siano essi personali o professionali.

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