Immagini SEO: ottimizzare le foto nei tuoi contenuti

Usare immagini SEO nel tuo contenuto può aiutarti moltissimo nel posizionarti e dare a Google un’ulteriore prova di autorevolezza. #ImmaginiSEO #SEO #quality
Ultima modifica il 13 Aprile 2021
Tempo di lettura: 9 min.

Google vuole che le immagini sul tuo sito seguano determinate caratteristiche e fattori di ottimizzazione. In sostanza si tratta di best practice per assicurarti che le tue immagini SEO siano pertinenti e utili per i tuoi utenti. Non c’è dubbio che le immagini che utilizzi nei tuoi contenuti siano misurate e abbiano un peso per quello che riguarda il posizionamento dei tuoi articoli.

È importante che ti assicuri che le immagini seguano le linee guida di base e che siano ottimizzate per il web. Il primo passo nell’ottimizzazione delle immagini per il tuo articolo o la tua pagina è assicurarsi di avere immagini uniche, che siano pertinenti al contenuto della pagina in cui sono inserite.

Una volta che ti sei assicurato questo, puoi procedere con l’ottimizzazione di altre cose come i tag ALT, i nomi dei file, i posizionamenti rispetto al testo, etc. Google è ormai in grado di decifrare facilmente il contenuto delle immagini e persino il contesto.

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Come Google interpreta e indicizza le immagini

Non solo Google è in grado di dire se l’immagine è unica o meno (che non è nemmeno difficile da fare), ma l’IA può ora effettivamente “leggere e indicizzare” quali sono i contenuti dell’immagine senza dover fare affidamento su cose come il nome del file, l’attributo ALT dell’immagine, le didascalie o la descrizione del testo che circonda l’immagine.

Con il nuovo algoritmo Google può ora prendere una nuova immagine, una che non ha mai visto prima, e capire cosa contiene, quindi profilare l’immagine e il suo contenuto.

Questa cosa ti spaventa o ti è indifferente? Questa è una discussione interessante, perché le implicazioni dell’uso di intelligenza artificiale e deep learning nella gestione delle immagini sono molto serie. Ma torniamo a noi e alle immagini SEO.

Come fa Google a capire cosa c’è in un’immagine

Google è riuscito a decifrare il contenuto delle immagini usando l’intelligenza artificiale e avendo inizialmente enormi quantità di set di dati di immagini etichettate da esseri umani reali. Come? Contattati da Google o al momento di risolvere i puzzle re-captcha.

Una volta che hanno avuto i big data di partenza che hanno alimentato l’algoritmo di deep learning. Non è stato difficile per l’algoritmo imparare e adattare le informazioni in modo da poter poi decifrare le immagini aggiunte in seguito e continuare a migliorare l’esecuzione man mano che il database cresce.

L’algoritmo può anche iniziare a capire e formare entità di database di immagini più complesse con più informazioni nell’immagine, proprio come l’algoritmo Panda fa per pagine e siti.

Perché avere delle “immagini SEO”?

Siccome Google può interpretare correttamente il contenuto dell’immagine che incorpori negli articoli, questa deve essere pertinente al contenuto della pagina per ottenere un miglior punteggio di rilevanza del contenuto.

Per esempio, se la tua pagina parla di piscine, allora dovrai avere immagini di piscine nel tuo contenuto. Questo aiuta ad aumentare la qualità e rilevanza del contenuto e la tua pagina otterrà un indice di posizionamento più alto, classificandosi meglio in SERP.

È importante notare che se si utilizza un’immagine duplicata che si prende da un altro sito, per esempio i siti di photo stock, non si ottiene alcun beneficio SEO e nemmeno alcun svantaggio.

Come avere immagini SEO uniche

Fortunatamente, non è troppo difficile “unicizzare” delle immagini e non richiede di creare nuove immagini da zero, anche se questo è sempre il metodo migliore.

Ci sono diversi modi con cui puoi far sì che Google veda le tue immagini come uniche anche se in realtà le hai scaricate da qualche altro sito. Occhio al copyright, però!

Trova e ottimizza immagini dalla rete

Il primo e più comune metodo è semplicemente visitare Google immagini o un qualsiasi sito di foto stock gratuite / immagini royalty free e fare una ricerca per parola chiave. Poi guardare i risultati e semplicemente scaricare l’immagine desiderata e modificarla.

La modifica alle immagini può avvenire in vari modi, come elencato qui di seguito. La cosa migliore è abbinare più tecniche di modifica ad ogni immagine in modo che non ci sia alcuna traccia che l’immagine sia riconducibile a una già presente in rete.

Tecniche di modifica

  • ribaltamento orizzontale / verticale
  • aggiungere illuminazione alla foto
  • cambiare i colori
  • renderla in bianco e nero
  • tagliare un dettaglio dell’immagine
  • fare un collage di più immagini insieme (o anche affiacarle)
Immagini SEO Editing photo

Fai uno screenshot di video

Un altro modo popolare e interessante per ottenere immagini SEO uniche è quello di catturare screenshot da un qualsiasi video su YouTube o un altro sito che abbia la tua immagine rilevante in una scena specifica.

Passo 1: Cerca un video che possa avere l’immagine che cerchi

Passo 2: Vai avanti nel video fino alla scena selezionata e metti in pausa per congelare il fotogramma nella posizione desiderata e poi ingrandisci a schermo intero.

Passo 3: Fai uno screenshot al fotogramma desiderato

Questo metodo si può anche mescolare e abbinare con le altre opzioni di editing delle immagini SEO che ho menzionato prima.

Ottimizzare gli altri elementi dell’immagine SEO

Una volta che hai capito quanto sopra, puoi assicurarti che anche tutti gli elementi di ottimizzazione dell’immagine qui sotto siano soddisfatti.

Nome del file

Nomina le tue immagini con l’esatta parola chiave primaria o con parole chiave secondarie correlate. Come con il contenuto, è ancora importante e viene considerato un indice importante che la parola chiave sia presente anche nelle immagini. Scrivere la KW nel nome del file, inoltre, è molto utile per sapere di cosa tratta quell’immagine o il topic in cui l’hai usata.

Ti consiglio di far seguire la KW nel nome del file da qualche parola di descrizione. Per esempio: parola-chiave-uomo-seduto.jpg

Attributo ALT

L’attributo ALT delle immagini SEO, a volte chiamato alt tag, dovrebbe contenere la parola chiave, ma non solo. Infatti l’alt tag serve, in realtà, a fornire informazioni semantiche dell’immagine. Il fatto che ci mettiamo la parola chiave e che Google lo controlli è solo un’ulteriore prova che dovrebbe essere pertinente.

Puoi usare la parola chiave esatta, un sinonimo semantico (LSI) o una parola chiave correlata. Non solo aiuterai Google a capire l’immagine e ad alimentare il deep learning, ma offrirai un livello di accessibilità in più. Infatti, gli screen reader delle persone non vedenti leggono il testo contenuto nell’attributo ALT delle immagini.

immagini seo alt text

Didascalia

Mettere una didascalia sotto l’immagine è una tecnica poco usata nel settore SEO e funziona molto bene. Con WordPress o col semplice codice di markup HTML, puoi inserire didascalie alle immagini e dovresti farlo dove possibile, perché Google lo vede e aggiunge rilevanza al contenuto.

Mentre scrivi le didascalie non usare parole chiave, ma cerca di descrivere l’immagine.

Link

Puoi aggiungere un link all’immagine verso un’altra pagina interna del tuo sito che sia correlata oppure potresti collegarti ad un sito/pagina di autorità nella nicchia. Il collegamento non è realmente richiesto, ma può fornire ulteriore contesto e quindi qualità al contenuto.

Dimensioni delle immagini

Assicurati che le tue immagini non siano tutte troppo piccole o troppo grandi. Avere delle belle immagini grandi che coprono almeno il 50% della larghezza della pagina è un buon punto di riferimento.

Immagini troppo piccole, potrebbero vedersi sgranate, immagini troppe grandi appesantiscono la pagina e peggiorano il caricamento.

Ho parlato di questo argomento, dando anche indicazione di misure da seguire, in un video che ti lascio qui sotto:

Quantità di immagini

È sempre meglio avere numerose immagini SEO all’interno del tuo contenuto. Il parametro di riferimento che funziona meglio è quello di avere circa 3-4 immagini ogni 1000 parole circa di contenuto. Non solo questo è direttamente vantaggioso per la tua SEO, ma mantiene gli utenti impegnati un po’ più a lungo con la tua pagina, il che innesca un ciclo di feedback con un migliore tempo di permanenza che alla fine aiuta anche con il punteggio di qualità.

Alternativamente, puoi usare immagini SEO, video, grafici e infografiche per alternare. Fai in modo che siano pertinenti, però!

Un paio di trucchi veloci

Puoi anche aggiungere del testo all’interno delle tue immagini. Questo coinvolge maggiormente gli utenti e li mantiene sulla pagina un po’ più a lungo, e il tempo si somma quando hai più immagini.

Puoi anche usare animazioni gif da un sito come giphy.com per coinvolgere gli utenti più a lungo, ma a meno che le vostre animazioni gif siano uniche non ne metterei più di un paio per pagina.

Conclusioni

Le immagini SEO sono una parte molto importante dei tuoi contenuti. Anche se ciò di cui parli non è facilmente rappresentabile con delle foto o delle immagini, è bene avere degli elementi multimediali per aiutare l’utente a riposare gli occhi mentre scorre il tuo articolo.

Evitare i muri di testo è indispensabile e l’uso di immagini è un modo efficiente di farlo. Ricorda che sta scrivendo per gli utenti e non per Google e vedrai che facilmente individuerai la strategia di immagini migliore per i tuoi contenuti e il tuo pubblico.

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Giacomo Lanzi

Giacomo Lanzi

Dopo studi in psicologia e letteratura, dal 2010 mi sono dedicato alla grafica web e all'editing per testi universitari. Sono un content creator per il web dal 2012. Dopo un'esperienza di due anni come manager di un team italiano per una compagnia internazionale a Berlino, ho deciso di tornare alla libera professione e di dedicarmi del tutto al web. Oggi offro servizi come autore, content creator, grafico web e SEO expert. Mi caratterizzano un'attitudine al pensiero critico, abilità nella guida di un team, la cura dei dettagli e l'impegno che metto in ogni progetto, siano essi personali o professionali.

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